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PORTAVOCE Carola Carazzone
SEGRETERIA ESECUTIVA Barbara Terenzi Antonella Bucci
COORDINATORI Paola Gumina - Gruppo Promozione Maurizio Gressi - Gruppo Internet e comunicazione
aggiornamento: settembre 2007
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Verbale dellšassemblea del 30 9 2003.
Il giorno 30 settembre 2003, presso la sala conferenze della Fondazione Internazionale Lelio Basso, Via della Dogana Vecchia 5, alle ore 15,00 si č riunita la prima Assemblea del Comitato per la promozione e protezione dei Diritti Umani, ai sensi dellšatto costitutivo approvato il 9 giugno, sul seguente ordine del giorno:
1. nomina del portavoce del Comitato;
2. nomina del Coordinatore della segreteria esecutiva;
3. nomina dei coordinatori dei gruppi di lavoro;
4. approvazione del programma semestrale delle attivitā dei gruppi;
5. scelta della sede;
6. varie ed eventuali.
Hanno partecipato: Agesci (Mirella Casagrande), (Antigone) Patrizio Gonnella, Assopace (Francesco Loiacono), Banca Etica (Maurizio Spedaletti), Cgil (Umberto Saleri), Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (Maura Viezzoli, per delega), Emanuele Marino (stagista del Focsiv), Centro Astalli (Donatella Parisi), Fondazione Internazionale Lelio Basso (Mariapaola Tini), Intersos (Enrico Tavezzani e Pierluigi Pugliaro), La Gabbianella (Paola Gumėna), Libera (Davide Pati), Medici contro la tortura (Carlo Bracci), Movimondo (Patrizia Luciani), Save the Children (Roberta Cecchetti), Vis-Volontariato internazionale per lo Sviluppo (Elena Perla Simonetti e Lucia Gerbino), Womenšs International League for Peace and Freedom (Antonia Zani, per delega).
Erano anche presenti: Enrico Calamai, Daniela Carlā, Antonio Marchesi, Vanna Palumbo.
Umberto Saleri č chiamato a presiedere lšAssemblea. Funge da segretaria Lucia Gerbino.
In apertura viene riletto con commozione il messaggio inviato al Comitato, in occasione del convegno del 13 dicembre scorso, dallšallora Alto Commissario per i Diritti Umani, Sergio Vieira de Mello, recentemente ucciso nel bombardamento della sede dellšONU a Bagdad. Il documento, č infatti particolarmente significativo in quanto riassume con chiarezza gli obiettivi della Commissione che si vorrebbe vedere istituita e indica lšobiettivo prioritario e comune per tutte le attivitā del Comitato.
Su invito del presidente si apre quindi il dibattito sulle funzioni del portavoce del Comitato e del coordinatore della segreteria, a partire dalle proposte contenute nel documento ŗfood for thought˛ inviato prima dellšassemblea.
A proposito del ruolo complessivo della iniziativa del Comitato, viene fatta presente lšopportunitā di orientarne unitariamente le attivitā: portavoce, coordinatore e gruppi di lavoro dovrebbero perseguire precisi obiettivi qualificanti, specificamente orientati alla approvazione in Parlamento della istituzione di garanzia che si vuole far nascere, e capaci di sottolineare e rafforzare le linee guida e le caratteristiche della istituzione proposta nella bozza di disegno di legge, in modo da portare alla proposta stessa il sostegno della societā civile. Alla luce della discussione che ne č seguita, il documento sul portavoce e sul coordinatore della segreteria č stato modificato in qualche punto, come risulta in allegato.
Si procede quindi agli interventi delle associazioni presenti, sulla scelta delle candidature.
1. Il portavoce
Sulla proposta di candidatura di Enrico Calamai molte voci si levano a sostegno, sia per lšimpegno e lšiniziativa personale in difesa della vita di centinaia di cittadini italiani durante gli anni della dittatura militare in Argentina, dove era console a Buenos Aires; sia per essere tra i promotori dellšiniziativa per arrivare alla istituzione in Italia di una Commissione di garanzia dei Diritti Umani; sia perché conosce e condivide attivamente il percorso effettuato dal Comitato.
LšAssemblea, allšunanimitā, chiede ad Enrico Calamai, che accetta, di diventare il Portavoce del Comitato.
2. Il Coordinatore della segreteria
Il dibattito sul coordinatore della segreteria si incentra sulla esigenza di continuitā per la delicatezza di questo momento di passaggio della vita del Comitato. Viene pertanto chiesto a Maria Paola Tini di dare la sua disponibilitā come coordinatore della segreteria, nonostante sia stato da lei rappresentata pių volte la difficoltā di proseguire nellšimpegno finora profuso, per ragioni di mancanza di tempo e di risorse. Diversi interventi, nellšappoggiare questa richiesta, suggeriscono di alleggerire il lavoro che deriverā dal nuovo incarico di coordinamento mettendo a disposizione della segreteria dei collaboratori. A tale proposito, Patrizio Gonnella (Antigone) propone al comitato una persona della sua associazione, Donatella Panzieri, che si č dichiarata disponibile a lavorare per la segreteria.
Allšunanimitā viene chiesto allšattuale responsabile della segreteria, di conservare lšincarico, anche nella previsione imminente di affiancamenti e risorse ulteriori per la segreteria stessa.
Maria Paola Tini ringrazia per la fiducia accordata, accetta lšincarico, ma solo per sei mesi, alla scadenza dei quali il Comitato dovrā cercare al suo interno qualcun altro.
3. I Coordinatori dei gruppi di lavoro
Il presidente ricorda che i gruppi sono quattro: g. di contatto, g. giuridico, g. promozione e g. sito.
Viene richiesto un chiarimento sullo specifico compito del g. giuridico e viene prospettata la possibilitā di fonderlo con il gruppo di contatto.
Vanna Palumbo, coordinatrice del gruppo giuridico, sottolinea la opportunitā di mantenere distinti il gruppo di contatto da quello giuridico perché diverse sono le finalitā di ciascuno di essi. Per quanto riguarda il gruppo giuridico questo ha svolto il compito di studio e predisposizione della proposta di legge presentata al Convegno del 13 dicembre 2002, nonché quello di raccolta del materiale di documentazione utile a conoscere la situazione nei diversi Paesi. Dopo il convegno il gruppo, a parte la presenza del coordinatore nel gruppo di contatto - che ha come finalitā quella di ottenere dal Parlamento (Commissione Diritti Umani del Senato in primis) una audizione per la presentazione formale del testo e per una possibile iniziativa parlamentare a sostegno - non si é impegnato in altre attivitā ma potrā tornare a riunirsi e ad agire appena si metterā in moto lšiter parlamentare.
A seguito del dibattito viene conservata la duplice funzione e quindi deciso il mantenimento dei due gruppi di lavoro.
Elena Perla Simonetti, coordinatrice del gruppo promozione, illustra il piano di lavoro di cui sono tutti giā a conoscenza. Per il gruppo Sito, coordinato da Maurizio Gressi, interviene Lucia Gerbino, che ha organizzato il progetto Osservatorio, con una raccolta aggiornata di news e link sul territorio nazionale sui Diritti Umani. Per poter incrementare lšattivitā avviata si chiede alle associazioni di inviare materiali e report.
Quanto alla scelta dei coordinatori dei quattro gruppi, lšAssemblea concorda sulla opportunitā che siano, per continuitā e competenza, confermati i responsabili attuali, che sono:
Daniela Carlā, per il Gruppo di Contatto; Vanna Palumbo, per il Gruppo Giuridico; Elena Perla Simonetti, per il Gruppo Promozione; Maurizio Gressi, per il Gruppo Sito.
4. Sede del Comitato.
Il presidente introduce il successivo punto allšo.d.g. che riguarda la sede del Comitato. Mariapaola Tini informa dello spazio offerto dal Comune, Assessorato alle Politiche Sociali, nella ŗCasa del Volontariato˛, sita a via Corridoni 13 (zona Prati), un bene confiscato alla banda della Magliana e consegnato al Comune dallšautoritā giudiziaria. Aggiunge come sia risultata soddisfacente la ricognizione logistica: si tratta di una piccola stanza, attrezzata di personal computer + email e internet + fotocopiatrice + telefono e fax e una sala riunioni (da condividere) per circa 24 persone. Il tutto č offerto gratuitamente, comprese le spese di gestione. LšAssemblea allšunanimitā accetta lšofferta della nuova sede per il Comitato. Tramite MariaPaola Tini, la Segretaria Generale della FILB, Linda Bimbi, comunica di essere lieta di aver potuto offrire al Comitato un sostegno iniziale e si dichiara aperta a continuare ad ospitare, nei limiti delle disponibilitā, qualche ulteriore riunione del Comitato o dei gruppi di lavoro.
5. Una quota per confermare la propria adesione.
Viene avanzata la proposta che le Associazioni offrano una piccola quota per costituire un fondo comune per le esigenze del Comitato. Il presidente propone una quota minima annuale di cento euro per le Associazioni aderenti.
LšAssemblea aderisce allšunanimitā.
Poiché la banca cassiera del Comitato č la Banca Etica, la quota associativa da sottoscrivere dovrā essere versata sul c/c n. 106777 ABI 5018, CAB 3200 Comitato Diritti Umani; oppure sul c.c. postale n. 12182317, intestato a Banca Etica, causale: versamento su c/c 106777 intestato a Comitato Diritti Umani.
La riunione viene sciolta alle ore 17,30.
Letto e sottoscritto
Il presidente Umberto Saleri
La coordinatrice Maria Paola Tini
La segretaria verbalizzante Lucia Gerbino
Roma, 1 ottobre 2003
Allegato 1 Richiesta di firma dellšatto costitutivo.
Allegato 2 Modifiche al documento su portavoce e coordinatore.
FUNZIONI DEL PORTAVOCE E DEL COORDINATORE DELLA SEGRETERIA ESECUTIVA
(testo modificato a seguito del dibattito nellšAssemblea del 30 settembre 2003)
I. Portavoce
A una prima riflessione sembrerebbe opportuno prevedere le seguenti, non esaustive, iniziative e modalitā operative:
Il portavoce dovrebbe innanzitutto svolgere una attivitā di rappresentanza verso lšesterno volta a portare avanti e cercare di realizzare gli obiettivi fondamentali che hanno determinato la costituzione del Comitato, in particolare per quanto riguarda la promozione della proposta di legge elaborata dal Comitato per attuare in Italia la risoluzione delle Nazioni Unite n.48/134. Specifica attivitā in tal senso sarā la prosecuzione e il possibile consolidamento dei contatti presso le competenti commissioni parlamentari per presentare ufficialmente la proposta e promuoverne lšiter legislativo.
Al fine di dare maggiore diffusione alla iniziativa e al lavoro del Comitato potrebbero essere utili, previ contatti con soggetti competenti nel Comitato e con il supporto degli uffici stampa delle associazioni aderenti, iniziative volte alla diffusione di violazioni o altre problematiche in materia di diritti umani, evidenziando in questo modo la mancanza in Italia di un organismo indipendente come quello propugnato dalle Nazioni Unite.
Analogamente potrebbe dare sostegno e supporto alle iniziative per la diffusione di una cultura dei diritti umani, con particolare riguardo al testo di legge proposto dal Comitato.
In collaborazione con la Segreteria potrebbe promuovere la partecipazione e adesione del Comitato a iniziative che coinvolgano la militanza nei diritti umani (a titolo esemplificativo la marcia Perugia - Assisi per la pace).
In tali ed eventuali altri ambiti il portavoce dovrā in ogni caso attenersi alla linea politica che sarā stabilita dalla Assemblea e coordinandosi con la Segreteria.
2. Coordinatore della segreteria esecutiva
Secondo lšatto costitutivo del Comitato, la Segreteria esecutiva č formata da: i coordinatori dei gruppi di lavoro, il portavoce, il coordinatore della segreteria, 1 o 2 collaboratori. Essa dovrā operare sulla base degli obiettivi e degli indirizzi indicati nellša.c., come successivamente via via specificati dalla assemblea.
Poiché i gruppi di lavoro cercheranno di organizzare autonomamente le loro attivitā, la segreteria esecutiva si occuperā soprattutto delle materie che riguardano il Comitato nel suo insieme.
A titolo indicativo, oltre alle attivitā amministrative fondamentali per assicurare la gestione del Comitato (ad esempio quelle relative alle procedure per lšoperativitā della nuova sede e ai rapporti con il tesoriere), č possibile individuare i seguenti ambiti di attivitā.
A. Nei confronti del Comitato:
- curare i rapporti con gli aderenti; favorire la loro conoscenza reciproca, soprattutto attraverso la circolazione di iniziative e documenti, in particolare nel campo dei diritti umani; sollecitare la partecipazione; informare con regolaritā sulle attivitā e iniziative del Comitato;
- quanto alle nuove adesioni, valutare lšopportunitā di accogliere i nuovi aderenti o anche di stimolarne la richiesta, sempre secondo gli indirizzi della assemblea.
B. Nei confronti dei gruppi di lavoro:
(attualmente sono: il g. giuridico, il g. di contatto, il g. promozione e diffusione, il g. sito)
- curare il coordinamento delle attivitā dei gruppi di lavoro;
- curare la diffusione delle loro iniziative per favorire la partecipazione degli aderenti al Comitato.
C. Nei confronti del portavoce:
- raccolta delle segnalazioni pervenute dalle associazioni aderenti circa casi di violazione dei diritti umani;
- sostegno e supporto al portavoce per quanto riguarda la proposta di iniziativa, la valutazione, la decisione e la realizzazione degli interventi che via via verranno decisi.
D. Nei confronti del/dei collaboratori:
- coinvolgere il loro interesse e la loro collaborazione attiva;
- guidarli e aiutarli nel tradurre concretamente le attivitā decise, finalizzandole, a seconda dei casi, con fax, email, telefonate, lettere, convocazioni, verbali, nellšintrattenere conversazioni al telefono con chiunque, nel tenere in ordine archivio, indirizzario, resoconto delle entrate e delle spese.
La Segreteria Esecutiva
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